Azienda Casale Daviddi

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Notizie | News

Novità, Eventi, Riconoscimenti e Curiosità sull'Azienda Casale e sul settore enologico in generale.


News, Events, Awards and Curiosity about the Farm Casale Daviddi and the Wine industry in general.

 

La città di Roma ed i comuni limitrofi, in particolar modo quelli dei Castelli Romani, saranno coinvolti nelliniziativa, grazie ad una appropriata campagna di comunicazione, che interesserà, oltre alla stampa specializzata, alcune testate nazionali, centinaia di soci Athenaeum e un vasto pubblico di appassionati, enotecari, ristoratori, giornalisti ed altri addetti ai lavori.

 

Levento è previsto il giorno lunedì 11 marzo p.v. presso lHotel St Regis Grand Hotel (Piazza Della Repubblica, Roma). La giornata di lunedì è stata scelta in modo da permettere al maggior numero di operatori di poter essere presenti. Eprevisto il seguente programma di massima:

  • dalle ore 14.00 alle ore 17.00 c.a.: banco dassaggio rivolto agli operatori (ristoranti, enoteca, distributori, alberghi);
  • a seguire dalle 17.00 c.a.: apertura ai soci Athenaeum (a seguito di pagamento di un ticket allingresso)
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Benvenuto Vino Nobile: A Shift in Direction?

 

Anteprima Vino Nobile Di Montepulciano

This year the producers of Vino Nobile di Montepulciano presented the 2010 vintage, together with Riserve from 2009 and a few older riserve and vineyard selections. To be quite honest, I wasn’t expecting that much when I sat down in the tasting room in Montepulciano’s Fortezza, because in past vintages it has been the weakest of the three appellations participating in the week of Tuscan Anteprime.

This year was instead a pleasant surprise; the softness and higher residual sugars that marked a great many wines in previous vintage presentations were largely absent in the 2010 wines, which were instead characterized by lively acidities, ripe tart cherry and forest berry fruit, and tannins that were deft and lively, providing direction as well as support. In short, they are food wines, wines that will do a fine job of accompanying what they are served with, and in doing so contribute mightily to the meal.

While there were a few 2010 Vino Nobile di Montepulciano wines that didn’t follow this pattern, most did, and I therefore hope that this marks the beginning of a new direction for the wines of Montepulciano, because I found them to be quite enjoyable to drink. The 2010 vineyard selections also largely followed the new pattern, which makes me hopeful.

Many of the 2009 Riserve and the older vineyard selections instead followed the softer sweeter path that was prevalent in previous vintage presentations, and in addition – the Riserve especially – in many cases felt forced, as if they were trying very hard to be Wines, as opposed to wines. There was, however, one glowing exception, a 2004 vineyard selection that was everything one can hope from in a wine: rich, bright, deft, and very much alive; it was an eye-opening reminder of Montepulciano’s potential, and had much more in common with the bright young wines from the 2010 vintage than it did with the more weighty older Riserve and vineyard selections.

We’ll discover next year if 2010 is simply a vintage, or if it marks a change in direction for Montepulciano’s wines. Considering that the wines of the 2010 vintage displayed considerably more continuity than the wines of past vintages have, there is reason to be hopeful.

 

Pouring Nobile!

The wines, tasted February 21, 2013:

Casale Daviddi

Casale Daviddi Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2010
Deep pigeon blood ruby with cherry rim. The bouquet is muted, though swishing brings up some brambly accents and some hints of graphite shavings and as it opens some red berry fruit. On the palate it’s medium bodied, with rather languid ripe cherry plum fruit supported by fairly bright cherry plum acidity, and by tannins that are warm and have a slight burr, flowing into a fairly tart cherry finish. It’s quite ripe, but not overripe, and is quite approachable; because of the acidity you may not want to drink it far from the table, but it will work very well with a steak. Worth seeking out.
2 stars

Casale Daviddi Vino Nobile di Montepulciano Riserva DOCG 2009
Deep black almandine with black reflections and cherry rim. The bouquet is cedar laced, with some red berry fruit and slight greenish accents with a balsamic underpinning. On the palate it’s brighter than I expected, with fairly rich sour cherry fruit supported by sour berry fruit acidity and by tannins that are ample and a touch too smooth perhaps; while they do provide substance they’re not as tight as they might be, and this makes the wine feel slightly dilute. The finish is long, with sour cherry fruit supported by a slight tannic burr that works from underneath. I will in any case be curious to see how the wine develops with time, because it’s very young and does have nice acidity.
2 stars

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Siglato al Mipaaf da Regioni e Consorzi un protocollo d’intesa per la tutela dei vini. Tra Vino Nobile di Montepulciano (Denominazione) e Montepulciano d’Abruzzo (vitigno) dopo oltre un anno di concertazione scatta l’intesa per tutelare sia Toscana che Abruzzo nel mercato internazionale

Azioni congiunte per la difesa del nome “Montepulciano”; monitoraggio dei mercati e della comunicazione delle due denominazioni. Saranno solo alcune delle attività congiunte che Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Consorzio tutela Vvni d’Abruzzo porteranno avanti dal 21 marzo 2012, data nella quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra le due parti. Questo documento, siglato dai presidenti - Federico Carletti per il Nobile e Tonino Verna per i vini d’Abruzzo - è stato sottoscritto anche dai due assessori regionali all’agricoltura, Gianni Salvadori (Toscana) e Mauro Febbo (Abruzzo) alla presenza del direttore generale del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giovanni Piero Sanna.

Proprio sui tavoli del Mipaaf da oltre un anno le due realtà vitivinicole si sono confrontate per trovare una strada che portasse al documento finale. «È un momento importante che sicuramente rappresenta un incontro di pensiero tra le due realtà vitivinicole - spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti - e che dovrà essere un punto di inizio per le attività di tutela soprattutto all’estero di questo nome, “Montepulciano”, che per i due vini di qualità assume una valenza totalmente diversa ed è per questo che vogliamo per il consumatore il massimo della chiarezza».

L’iter che ha portato alla stesura del protocollo è partito da un lato in seguito alla preoccupazione del Consorzio del Vino Nobile di veder scomparire la menzione “Vino Nobile di” (apparentemente soppresso dal regolamento CE 607/2009) e che aveva già visto il Consorzio di tutela impegnato di fronte alla Corte di giustizia europea; dall’altro per l’annoso problema della menzione “Montepulciano” che se per l’Abruzzo identifica un vitigno, per il Vino Nobile identifica il territorio stesso. «Il nostro vino porta il nome della nostra città - spiega Franco Rossi, assessore al Sistema Montepulciano - e questo accordo dal punto di vista del settore non può che rafforzare in noi la convinzione che è da una comunicazione integrata che possiamo raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo».

Con il protocollo d’intesa il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e il Consorzio tutela vini d’Abruzzo dichiarano di operare congiuntamente nell’immediato e in futuro per la difesa del nome “Montepulciano” da ogni utilizzo distorto e lesivo dell’immagine di entrambi i vini Dop. Inoltre, grazie al protocollo si stabilisce la costituzione di un comitato paritetico permanente di monitoraggio dei mercati e della comunicazione, cartacea e telematica, al fine di indirizzare al meglio la promozione delle caratteristiche dei singoli vini. Punto fondamentale sarà quello della tutela della denominazione che, sempre stando al documento, d’ora in avanti vedrà momenti di azione comune tra le due parti interessate.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha ottenuto il riconoscimento dal Mipaaf quale unico soggetto incaricato dal Ministero stesso a tutelare la denominazione (80 aziende circa in tutto). Unico consorzio in Italia, oltre al Chianti Classico, ad aver ottenuto il riconoscimento nell'anno 2011 con il decreto del 20/12/2011. L'operatività vera sull’intera denominazione (circa 80 imbottigliatori) è iniziata a marzo 2012. Nel 2011 sono state prodotte circa 7,5 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,4 milioni di Rosso di Montepulciano Doc. Per quanto riguarda il mercato del Vino Nobile si conferma la tendenza all’esportazione con il 61% (+2% rispetto al 2011) di prodotto mentre il restante 39% rimane in patria. L’export del Nobile si è rivolto come al solito soprattutto verso mercati storici come la Germania (45%, + 8% rispetto al 2010) e la Svizzera (15%) sullo stesso piano degli Usa (15%). Si sono riconfermati in forte crescita anche i mercati asiatici con il 9% del totale export e quello russo, in grande divenire, che nel 2011 ha assorbito il 3%.

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 Spazio Italia ha rappresentato nuovamente l’eccellenza vinicola italiana alla fiera Expovinis

La Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro ha organizzato, per il 10° anno consecutivo, lo Spazio Italia all’interno di Expovinis, la più grande fiera della filiera vinicola dell’America Latina. Dal 22 al 24 aprile, l'Italia ha rafforzato la propria eccellenza e tradizione nella produzione dei grandi vini del vecchio continente.

La 18 ° edizione di Expovinis ha registrato circa 10mila visitatori, la maggior parte dei quali erano professionisti del settore, tra i quali: 18,8% erano rappresentanti di alberghi e ristoranti, 30,8% erano importatori e distributori, 17,9% grossisti e rappresentanti di supermercati e 7,3% enologi. Anche la stampa é stata consistente, con la presenza totale di 250 giornalisti accreditati.

Lo Spazio Italia, con il tema “Vino , Tradizione e Passione", disponeva di 100 metri quadrati, supportando svariate cantine provenienti da diverse regioni italiane: Anna Spinato, Il Lebbio, Azienda Casale Daviddi, Le Vigne di Sammarco, Manimurci Vini e Villa Mattielli. All’interno dello stand era presente anche il Gruppo Wine O’ Clock, di cui fanno parte: Aldo Clerico, Azienda Agricola Maccagno, Tenuta San Pietro, Col dei Venti, Cantina Castelveder, Azienda Agricola Monte Faustino, Colutta, Tiezzi - Podere Soccorso, Le Bertille, Casa al Vento Cantine Miali, Odoardi, Orestiadi, Marchese di Montefusco, Cantina Pedres, Cantine Ermes. Infine, il Consorzio X-Wine con le cantine Alcesti, Cantine Intorcia, Marco de Bartoli, Fina e la Distilleria Bianchi.

Le cantine partecipanti allo Spazio Italia hanno svolto delle tavole rotonde per trovare nuovi partner nella regione e hanno avuto tutto il supporto logistico della Camera italiana prima, durante e dopo l'evento. Il numero di transazioni realizzate durante Expovinis dimostra l'importanza della fiera per il settore. I grandi compratori provenienti dall’America Latina hanno preso parte a più di 200 incontri con gli espositori e si stima che verranno generati R$26.000.000 nei prossimi mesi.

Expovinis é inoltre impegnata sul fronte della sostenibilità, entrando in partnership con Abividro (Associazione tecnica Brasiliana delle Industrie Automatiche del vetro) per la raccolta e il riciclaggio delle 60.000 bottiglie scartate durante l'evento.

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Video di presentazione aziendale di Daviddi Aldimaro

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